03/06/12

Blaze Bayley “The King of Metal”

Full-length, Blaze Bayley Recordings, 2012
Genere: Heavy Metal


Ritorna Blaze Bayley con un nuovo album, il solito album, e scusate se è poco. Difatti il Nostro, che abbia adottato il nome Blaze o Blaze Bayley, non ha mai toppato un disco da quando è uscito dagli Iron Maiden, tanto che viene da chiedersi se alcuni fan degli Iron Maiden siano sordi oppure ostinatamente e masochisticamente attaccati ad ogni costo solo alla Vergine di Ferro, pur di non accogliere questo artista tra i propri ascolti favoriti.

02/06/12

Fear Factory "The Industrialist"

Full-length, Candlelight Records, 2012 
Genere: Industrial/Groove Metal

Che i Fear Factory fossero Dino Cazares, c'erano pochi dubbi! Negli anni '90, utilizzando l'elettronica come strumento di brutalità, laddove quest'ultima era disprezzata e tenuta lontana, avevano rivoluzionato il volto della musica heavy conferendole un'ulteriore marcia un più e meritandosi appieno un posto di prim'ordine nella scena mondiale al quale purtroppo però, l'abbandono del talentuoso chitarrista, li avrebbe presto sottratti.

Misere Nobis “Fade Away Gradually, My Hope...”

Full-length, Pest Productions, 2012
Genere: Depressive Black Metal


Misere Nobis, novità tutta italiana, nata nel 2011 e questa estate vedrà la luce la loro prima opera “Fade Away Gradually, My Hope”, composta da 5 pezzi, mediamente lunghi, dove c'e ben poco spazio a tempi veloci di batteria, ma solo parti cadenzate medie e lente, alternandosi in modo ossessivo, dove parti di chitarre pulite e distorte accompagnano le grida disperate del singer Ø Negative.Innegabile, il progetto nostrano è figlio del depressive black metal di seconda generazione come Nocturnal Depression, Deep-pression, Happy Days, Depressive Years e via discorrendo, quindi ci si trova dinnanzi a inflessioni shoegaze assai distorte e decadenti.

Wolfbrigade "Damned"

Full-length, Southern Lord, 2012
Genere: Crust/Punk


Il Crust è un genere intransigente: o lo ami o ti fa schifo (tutt'al più potrebbe lasciarti indifferente), questo perché nella moltitudine di act presenti nel filone sono effettivamente pochi quelli dotati di quel pizzico di personalità capace di farli emergere dal calderone.

01/06/12

Full Moon Ritual “Summoning A Cursed Moon”

EP, Self-released, 2012
Genere: Black Metal

E dopo “Evocation” ossia un intro suggestivo, ecco uscire fuori nettamente il putrido sound dei primi anni Novanta con locazione nei Paesi Scandinavi (specialmente Norvegia). Ebbene sì, già con “A Nichilist Creation” si capisce immediatamente che il quintetto in questione suona un Black Metal puro e duro a morire, per niente contaminato da altri generi musicali e cose simili.

31/05/12

Kreator "Phantom Antichrist"

Full-length, Nuclear Blast, 2012
Genere: Thrash Metal

Qualcosa non quadra, qualcosa non convince! Le labbra di Mille Petrozza da un po' di anni a questa parte ripetono sempre la stessa cosa: "creare un impatto sempre più estremo e spiazzante". Forse il combattivo veterano ed eroe del thrash teutonico, non si rende conto che il suo è uno di quei tanti casi in cui tra il dire e il fare c'è un bel divario.

30/05/12

Grimorium “Il tempio degli Dei”

Demo, Self-released, 2010
Genere: Black Metal


Gli abruzzesi Grimorium sono uno dei piccoli nomi che circolano nelle zine italiane già da un po' di tempo. Il demo che ho qui al cospetto si tratta di una uscita del 2010, composto da 5 tracce, dove è proposto un black metal feroce e molto melodico, con qualche piccola sterzata folk.

29/05/12

Splatters “Fear Of The Park”

Full-Length, Atomic Stuff/Andromeda Dischi, 2012
Genere: Heavy Metal/Horror Punk

I lombardi “Splatters” suonano un Horror Punk ben gradito, condito anche con un pizzico di Glam Metal. Tirando fuori le parole Horror e Punk non può che venire in mente i grandiosi (almeno per me) “Misfits”, ma qui le influenze sono più moderne ed attingono maggiormente ai Wednesday13 e Murderdolls et similia.

Nebrus “From The Black Ashes”

Full Length, Schattenkult Produktionen, 2012
Genere: Black Metal

Partiamo con qualche nota biografica di questo gruppo toscano, prima dei Nebrus il duo (che sono i fondatori e menti portanti della band) avevano già dato vita a I Sentieri di Staglieno nel 2008 ossia una band di Funeral/ Doom/Ambient e, dopo la registrazione del pezzo “Desolazione” decidono di formare i Nebrus per dare un approccio più violento alla loro musica e prendere in riferimento il Black Metal puro di 20 anni prima. Nel 2009 esce un cd-r autoprodotto intitolato “Twilight of humanity”.
Nel 2011 il gruppo diventa una formazione a quattro e l’anno successivo esce “From The Black Ashes” di cui andrò a parlare.

28/05/12

Enthroned "Obsidium"

Full-length, Agonia Records, 2012
Genere: Black Metal 

Gli Enthroned tornano a splendere a piena luce. Il colosso belga del Black metal, fautore in passato di dischi storici e di canzoni non meno storiche riesce finalmente a dare il massimo dopo un “Tetra Karcist” sinceramente non molto bello perché un po’ troppo canonico, e un “Pentagrammaton” che definirei sinceramente troppo death, non male ma troppo spiazzante.

21/05/12

Wear And Tear/Thanatos “Everything Was Destroyed, The End Is Near” (Split)


Split-album, Master skull graphic /Aggressive Prod., 2012
Genere: Ambient/Dark/Drone

Grigio. Il color predominante di questa release è proprio il grigio e da qui non si sfugge.
Il disagio espresso attraverso i riverberi delle tastiere e dei vari synth usati da questi due progetti nostrani, ovvero, Wear And Tear e Thanatos.Il primo, ormai nella scena ambient underground da un'pò di tempo, con già svariate pubblicazioni alle spalle, il secondo invece si ritrova a debuttare in questo splendido split-album.

20/05/12

Apocalyptic Salvation “Skulls' Collector”

Demo Self-released, 2012 
Genere: Thrash/Death Metal

Da Reggio Emilia (Scandiano) con furore! Ecco cosa viene in mente quando si ascolta il terzo demo di questa band nostrana. “Skulls' Collector” è un compendio che ogni buon thrasher dovrebbe sempre portarsi sotto braccio, utile in caso ci fosse qualche vuoto mentale su cosa sia il thrash metal vecchia scuola, sporcato di death, caro a quelle realtà che negli anni ’80 hanno gettato le basi del metal in generale, e non solo del thrash.

While Sun Ends “The Emptiness Beyond”

Full-length, Self-released, 2011 
Genere: Death/Progressive Metal

Dopo un demo, “Exile”, uscito nel 2008, questi bergamaschi pubblicano nel 2011 il loro primo album autoprodotto, ovvero questo “The Emptiness Beyond”. Al di là delle definizioni che la band stessa si attribuisce (death/progressive metal), che potrebbero essere anche calzanti volendo, qui ci troviamo di fronte un disco a mio parere che mette in risalto alcuni aspetti così riassumibili: la band ha buone potenzialità, espresse soprattutto con una duttilità nel proprio sound, tale da farli passare da parti aggressive sottolineate dalla voce graffiante della singer Serena Caracchi, ad altre più aperte, con le chitarre che si dilatano e dove anche qui la voce cambia pelle e diventa pulita, malinconica.

The Stompcrash “Directions”

Full-lenght, Dream Cell 11/Aural Music, 2012
Genere: Gothic/Rock


Gli Stompcrash sono una nostrana proposta di musica gothic di stampo mediterraneo, figlia più moderata della linea di band come Malombra, primi Moonspell, a volte gli Abysmal Grief, indie rock e parecchia influenza del pop rock italiano.

19/05/12

Pseudogod "Deathwomb Catechesis"

Full-length, Kvlt Records, 2012
Genere: Black/Death Metal


Gli Pseudogod vengono dalla fredda Russia e con il qui presente "Deathwomb Catechesis" giungono, dopo una corposa serie di split e demo, al debutto in full-length. Ci tengo innanzitutto a fare un plauso all'artwork dell'album, veramente magnifico, ma qui è la musica che conta, quindi iniziamo.

Meshuggah "Koloss"

Full-length, Nuclear Blast, 2012 
Genere: Technical Post-Thrash Metal

Djent, Math...addirittura in alcune webzine mi è toccato leggere atroci diciture come "Advanced Metal"...Ma siamo forse impazziti? I sotto-generi, pur non essendo proprio un bene, esistono, che ci piaccia o meno: sfido tuttavia chiunque a render credibili etichette dell'ultima ora come queste, a colmare il vuoto di significato che le rende inevitabilmente ridicole!

17/05/12

In-Sight “From the Depths”

Full-length, logic(il)logic Records, 2012
Genere: Melodic Death/Metal-Core 


Dieci anni di attività, tre full-length e un demo per questi melodic-death metallers Lombardi (Como). Ecco la tabella di marcia riassunta dei Nostri, che si presentano proprio in questi giorni di maggio con la pubblicazione di questo “From the Depths”. Il disco in questione, dico la verità, è di quelli che appena inseriti mi fanno sobbalzare dalla sedia e non in senso positivo…

URGEHAL: il nostro omaggio

In un’epoca dove chiunque si ricorda dei volti famosi solo quando muoiono e anche se non sono più tanto famosi, tra l’altro postando due robe su Facebook al massimo, Metal of death desidera pagare un tributo sincero ad una band e ad un musicista in particolare scomparso di recente per cause a tutt’oggi ignote: Trond Bråthen, in arte Trondr Nefas, funambolico cantante e chitarrista solista dei norvegesi Urgehal. Metal of death desidera inviare le più sentite condoglianze alla famiglia di questo grande uomo di 35 anni di Honefoss. Che riposi in pace.

16/05/12

Urgehal "Goatcraft Torment"

Full Length, Agonia Records, 2006
Genere: Black/Thrash Metal


Correva l’anno 2006 e mentre in Italia si faceva a gara a chi era più pagano e italico in campo Black Metal (nessuna provocazione: puro dato di fatto), in Norvegia gli Urgehal rilasciarono “Goatcraft Torment”, ovvero un vero e proprio caposaldo del Black/Thrash Metal mondiale a detta di chi scrive al pari degli Tsjuder, che pure hanno sfondato in quel periodo a livello mondiale.

Bauda "Euphoria...Of Flesh, Men and the Great Escape"

Full-length, A Sad Sadness Song, 2012
Genere: Post-rock/Shoegaze/Folk/Progressive


I cileni Bauda tornano con questo nuovo lavoro chiamato “Euphoria...Of Flesh, Men and the Great Escape”, che pare dovrebbe uscire tra maggio e giugno di quest'anno. Che dire, si tratta di un trio dalle ottime capacità musicali, sicuramente non sono persone di primo pelo ed e' altrettanto sicuro che, il sottoscritto, si è rotto le palle di sentire l'ennesimo album con melodie acustiche, shoegaze, canti corali e malinconici e via dicendo...

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